La Città di Livorno nel Risorgimento PDF Stampa E-mail

Testi di Luigi Donolo

Bibliografia di Maria Lia Papi

Immagini di Marc Sardelli e Luigi Donolo

 

 

Marc Sardelli, Torre del Palazzo del Comune,  LivornoSe è vero che c’è stato un Risorgimento che ha visto protagonisti gli stati preunitari e che ha avuto come luoghi di massima intensità i campi di battaglia nella pianura padana, in Sicilia, nel napoletano e in tante altre parti della penisola, c’è stato anche un Risorgimento che ha avuto per attori le città, le loro radici e i loro fermenti culturali, le loro aspirazioni civili e sociali, il loro senso dell’Italia "Una e Indipendente", capace finalmente di stare alla pari con gli altri stati europei.

Livorno, città aperta al mondo, al nuovo, insofferente di ogni privazione di libertà, ha dato ad entrambi questi aspetti del Risorgimento un suo spontaneo, animato, sempre generoso contributo di idee e di attiva partecipazione. La Città che fu all’avanguardia nel biennio 1848-1849 si distinse particolarmente anche negli anni seguenti per una sua autonoma capacità di prendere iniziative.