Nomi di strade e piazze di Livorno legate al Risorgimento PDF Stampa E-mail

Tratto Da "Stradario storico di Livorno" (Editrice Nuova Fortezza) 

Marc Sardelli, Livorno - Porta S. Leopoldo
  1. ABBA Giuseppe Cesare, via - Strada che partendo da via Emilio Zola si unisce alla via Giovanni Marchi che le scorre, per un tratto, parallela. Sorta nel 1960 fu dedicata al poeta e scrittore garibaldino nato nel 1838 a Cairo Montenotte (Savona) e morto a Brescia nel 1910. E’ autore del libro "Da Quarto al Volturno".
  2. ANGIOLETTI Diego generale, via - Dalla via Uberto Mondolfi al viale di Antignano. Fu così denominata nel 1927 per ricordare il livornese (1822-19056) che fu generale e ministro della marina nel Ministero La Marmora.
  3. ASPROMONTE, via - Dalla via Bezzecca a via Giorgio La Pira. Ebbe questa denominazione nel 1962 e ricorda l’increscioso episodio del combattimento tra reparti dell’esercito regolare e garibaldini, avvenuto sul massiccio dell’Aspromonte (Calabria), che vide il ferimento di Garibaldi.
  4. BANDI Giuseppe, via - Da via G. Garibaldi a via Emilio Zola. Questa strada fu intitolata al Bandi nel 1934 a ricordo del garibaldino combattente per l’Indipendenza e l’Unità d’Italia, noto per la sua attività di romanziere, scrittore e giornalista. A Livorno fondò due importanti quotidiani: la "Gazzetta livornese" nel 1872 e il "Telegrafo"nel 1877.
  5. BANDIERA Fratelli, via - Da via Ciro Menotti a via Giovanni Giolitti .Questa strada è nuova e dal 1934 è intitolata ai due eroici fratelli ufficiali della marina veneta: Attilio (1810) ed Emilio (1819) che morirono davanti al plotone d’esecuzione a Cosenza il 25 luglio del 1844.
  6. BARTELLONI Enrico, piazza - Tra le vie della Cinta Esterna, del Lavoro e Marco Mastacchi (fuori Porta S. Marco). Dedicata dal 1970 al  popolano livornese soprannominato “Gatto” che fu uno degli organizzatori e protagonisti della difesa di Livorno del 10-11 maggio 1849. Arrestato fu fucilato nella Fortezza Vecchia. (14 maggio del 1849).
  7. BARTELLONI Enrico, via – Vi si accede da via del Cardinale, è a fondo cieco. Dedicata nel 1900 al martire livornese del Risorgimento Enrico Bartelloni (per notizie sullo stesso vedasi piazza Bartelloni).
  8. BARTOLOMMEI Giampaolo, via – Tra via del Litorale e via fratelli Del Conte (Antignano). Dedicata al patriota livornese, marito della letterata Angelica Palli, che partecipò alla Prima guerra di Indipendenza come comandante di un battaglione di volontari livornesi.
  9. BEZZECCA, via - da via Fratelli Cervi a via Aspromonte. Denominazione assegnata nel 1962 in ricordo della vittoriosa battaglia tra le forze garibaldine e quelle austriache, avvenuta appunto a Bezzecca, il 21 luglio 1866. Fu in questo piccolo comune della provincia di Trento che si distinse un numeroso corpo di volontari livornesi.
  10. BINI Carlo, via – Da Corso Mazzini a via delle Navi. Carlo Bini livornese, (1806- 1843), fu letterato e patriota; amico del Guerrazzi, collaborò con lui all’Indicatore Livornese"; fu in rapporto con Mazzini e partecipò a cospirazioni. Nacque in via delle Galere, dove esiste tuttora una lapide.
  11. BIXIO Nino, via - da via Giacinto Cestoni a via G. Giolitti ricorda il patriota combattente che soggiornò in Livorno. Nel 1860 prese parte alla spedizione dei "Mille" come comandante del "Lombardo". Promosso colonnello e poi comandante della XV Divisione combatté a Calatafimi; fu ferito a Palermo; prese parte alla battaglia di Custoza col grado di generale.
  12. CAIROLI, via – da Largo Duomo a piazza Cavour. Denominazione risalente al 1889. Fino a questa data si chiamò via del Casone, ed ancora prima, fino al 1784, via delle Quattro Cantonate. La via porta questo nome per onorare una famiglia di eroici combattenti del Risorgimento Italiano.
  13. CALATAFIMI, via – da via Montebello (senza uscita). Così denominata dal 1962 a ricordo della battaglia condotta vittoriosamente dai "Mille" di Garibaldi, il 15 maggio del 1860, contro l’esercito borbonico, sulle colline di Calatafimi, un ridente paese della provincia di Trapani.
  14. CAPPELLINI Alfredo, piazzale - Situato da piazza Luigi Orlando a viale Italia. Denominazione risalente al 1927. Assegnata in ricordo del Capitano di Fregata Alfredo Cappellini che nacque in Livorno il 29 dicembre del 1828. Il 20 luglio del 1866, nelle acque di Lissa, la sua nave- la Palestro- saltò in aria ed egli perì con tutto l’equipaggio.
  15. CAVOUR Camillo Benso conte (di), piazza – Una delle principali e più centrali di Livorno. Vi fanno capo 11 vie tra le quali via Ricasoli, via Indipendenza, via Maggi e via Cairoli. Denominata un tempo piazza del Casone fu dedicata al grande statista nel 1871.
  16. CIALDINI Enrico, scali – Situati tra piazza Giuseppe Micheli e piazza Giovane Italia. Anticamente si chiamò via di Porta ai Cappuccini, in seguito vi Collonella e via del Ponte Nuovo. Dal 1896 ebbe l’attuale denominazione a ricordo del generale e uomo politico.
  17. CURTATONE E MONTANARA, via – Da viale Carducci a via G. M. Terreni. Così chiamata dal 1951 a ricordo della battaglia del 29 maggio 1859 alla quale parteciparono studenti delle Università di Pisa e Siena.
  18. 13. DODOLI Corano, via -Da via Garibaldi a via Giordano Bruno. Fu così denominata nel 1952 per ricordare la "camicia rossa livornese" (1838-1881) che fece parte dei Mille e combatté a Viterbo, a Marsala e a Mentana. Fu molto amico dei fratelli Sgarallino seguendo con loro la linea internazionalistica di Garibaldi.
  19. FRANCHINI Oreste, via - Da via Giuseppe Ravizza a via U. Mondolfi (Ardenza). Le fu assegnato questo nome in ricordo del patriota (Livorno 1834-1907).
  20. GARIBALDI Anita, piazza - Tra il viale Caprera e piazza del Luogo Pio. Ebbe l’attuale denominazione nel 1889 per ricordare l’eroica prima moglie di Giuseppe Garibaldi.
  21. GARIBALDI Giuseppe, piazza - Tra le vie del Pettine, Garibaldi e gli scali delle Cantine. Fin da prima del 1825 fu chiamata piazza Rangoni e assunse l’attuale denominazione dopo la morte dell’Eroe, avvenuta il 2 giugno 1882. Sette anni dopo vi fu posta la statua opera dello scultore genovese Augusto Rivalta.
  22. GARIBALDI Giuseppe, via – Da piazza Garibaldi a piazza Barriera Garibaldi.
  23. GIOVINE ITALIA, piazza della-Tra gli scali E. Cialdini, Borgo dei Cappuccini, scali Novi Lena, via della Scala e via della Maddalena. Fu così denominata nel 1927 per ricordare l’Associazione fondata a Marsiglia nel 1831 da Giuseppe Mazzini per propagandare i suoi ideali politici.
  24. GOITO, via – Da via Montebello a via Nazario Sauro (già via dei Pensieri). Ricorda la battaglia combattuta e vinta dai sardo-piemontesi condotti da Carlo Alberto contro gli Austriaci il 30 maggio 1848 (Prima guerra d’Indipendenza).
  25. INDIPENDENZA, via dell’ - Tra la piazza Cavour e la piazza S.S. Pietro e Paolo, così denominata dal 1866.
  26. KOSSUTH Luigi, via – Da viale della Libertà a Via Ascoli. Ricorda l’eroe nazionale ungherese che combatté per l’indipendenza del suo paese nel 1848-49 e fu poi esule in Italia. Ebbe rapporti con Garibaldi e Mazzini.
  27. LEMMI Adriano, via - Da via Brigata Garibaldi a via Roberto Bracco. La via ebbe questo nome nel 1960 per ricordare il banchiere patriota livornese (1822-1906) che fu un ardente seguace di Mazzini e sostenne la resistenza agli austriaci inviando da Costantinopoli, dove, risiedeva, ingenti somme di denaro suo e raccolto dai numerosi italiani colà residenti. Nel 1848-49 aiutò finanziariamente Venezia e Livorno e successivamente, nel 1857, finanziò la spedizione di Carlo Pisacane.
  28. MAGENTA, via – Da via Goldoni a piazza della Vittoria. Ebbe questa denominazione nel 1859 in memoria della vittoriosa battaglia svoltasi il 4 giugno dello stesso anno tra i franco-piemontesi e gli austriaci nel corso della Seconda guerra di Indipendenza.
  29. MAGGINI Giovanni Battista, via - E’ l’ultimo tratto che da via della Padula che si immette in via della Uliveta. Maggini, sacerdote, combatté sui campi di Lombardia, e, ritornato a Livorno, divenne cappellano del corpo delle Guardie Civiche. Gli austriaci, appena avuto nelle loro mani il Maggini, lo fucilarono sull’istante, senza processo, negandogli anche la richiesta assistenza di un prete nonché la confessione
  30. MALENCHINI Vincenzo via - Da via S.Carlo a scali Manzoni. E’ così denominata dal 1953, fino al 1828 si chiamò semplicemente via Malenchini. Vuole ricordare il patriota livornese (1813-1881) che combatté per gli ideali di libertà e dovette subire il carcere. Nel 1848 si distinse a Curtatone, l’anno dopo a Novara e quindi nella spedizione dei Mille.
  31. MAMELI Goffredo, viale - Dalla piazza Giacomo Matteotti al viale Tetrarca. Ebbe l’attuale denominazione nel 1950. Ricorda il patriota genovese (1827-1849), poeta, autore dell’inno nazionale "Fratelli d’Italia".
  32. MANIN Daniele, piazza - Vi si accede dagli scali Manzoni. La piazza vuole ricordare il difensore di Venezia nel 1849. Daniele fu l’ultimo Doge. E’ così chiamata dal 1866.
  33. MARCHI Giovanni, via - Dalla via G.C. Abba alla via Emilio Zola. Ha avuto questa denominazione dal 1952 per ricordare il patriota e scrittore livornese (1838-1910).
  34. MARTINI Pietro, via - Da via Giuseppe Bandi a via Giovanni Guarducci. Fu così denominata nel 1953. Vuole ricordare l’autore del "Diario Livornese" che scrisse quasi ottantenne su appunti che aveva raccolti prima, durante e dopo la Difesa di Livorno dei giorni 10-11 maggio 1849, alla quale egli stesso aveva partecipato.
  35. MASTACCHI Marco, via - Da piazza Enrico Cartelloni alla via Provinciale Pisana. Il Mastacchi (1815-1895) fece parte della Commissione di Sicurezza nominata il 16 aprile 1849 per difendere Livorno.
  36. MAZZINI Giuseppe, piazza - Vi fanno capo gli scali Novi Lena, piazza Luigi Orlando, via Cavalletti, via delle Navi, corso Mazzini e borgo S. Jacopo.
  37. MENTANA, via - Da via De Larderel a corso Amedeo. Porta il nome attuale dal 22 luglio 1889, per ricordare il piccolo paese del Lazio, davanti al quale, nel 1867, Garibaldi fu sconfitto da francesi e pontifici.
  38. MEYER Carlo, via - Dal viale Italia a via del Forte dei Cavalleggeri. Dal 23 maggio 1899 porta il nome attuale a ricordare l’ingegnere e patriota livornese (1837-1897), valoroso combattente per il Risorgimento Italiano, ferito varie volte.
  39. MILLE, piazza dei - Tra la via De Larderel, via S. Andrea, via del Seminario e via Terrazzini. Fu così denominata nel 1907 a ricordo dei "Mille" di Garibaldi. Il 19 giugno del 1860, dal Calabrone, 800 volontari guidati da Vincenzo Malenchini, partirono per raggiungere Garibaldi che si era mosso da Quarto per andare a liberare la Sicilia.
  40. NIEVO Ippolito, viale – Scrittore e patriota, militò con Garibaldi nel 1859 e poi partecipò alla spedizione dei Mille.
  41. PALESTRO, via – Da via Garibaldi a piazza XI Maggio. Nel 1859 fu denominata via Palestro, in ricordo della vittoria, riportata in quello stesso anno, sugli austriaci, dai franco-piemontesi.
  42. PALLI Angelica, via – Tra via Santo Stefano e via Del Leone. Dedicata nel 1911 alla scrittrice, poeta e patriota di origine greca moglie di Giampaolo Bartolommei.
  43. PASTRENGO, via – Da via del Mare a via Giovanni Salvestri. Fu così denominata dal 1892 per ricordare la vittoria riportata dall’esercito piemontese guidato da Carlo Alberto sulle truppe del Maresciallo Radetzsky, nell’aprile del 1848, durante la prima guerra d’Indipendenza.
  44. PELLICO Silvio, via – Da via dell’Ardenza a via Vincenzo Cuoco. E’ stata assegnata con atto del 27 gennaio 1960. Vuole ricordare lo scrittore e patriota (1789-1854) che soffrì il carcere allo Spielberg per dieci anni.
  45. PIGLI Carlo, via - Tra via del Vigna e via del Corallo, ricorda il governatore di Livorno nel 1848-49 che fu esiliato in Corsica.
  46. PISACANE Carlo, via – Da via Montebello a via Spalato. La denominazione risale al 1946. La via è dedicata allo storico e patriota che combatté per il risorgimento italiano.
  47. POERIO, via – Da via Fabio Filzi a via Nicolò Stenone. La strada ebbe il nome attuale nel 1939, e vuole onorare e ricordare i fratelli patrioti Alessandro e Carlo.
  48. RICASOLI Bettino, da piazza Cavour a piazza Attiasi. La strada ebbe questo nome nel 1859. Già via Leopolda.
  49. RISORGIMENTO, viale del – Da viale Giosuè Carducci a via di Salviano. Fu così denominato nel 1846.
  50. SAFFI Aurelio, scali – Da via Cosimo Del Fante a piazza Cavour. A ricordo del patriota e uomo politico mazziniano.
  51. SALVESTRI Giovanni, via – Dal viale Italia a via dell’Ardenza. Ebbe questa denominazione nel 1927, per ricordare il brillante commediografo (1841 – 1890) che combatté con Garibaldi, da Milazzo al Volturno; fece la campagna del ’66 nel Tirolo con le camicie rosse.
  52. SGARALLINO Andrea, piazza – Vi fanno capo: via del Pastore, via A. Sgarallino e via Pacinotti. Fu così denominata dal 1901 in onore del generoso popolano (1819-1887) livornese che difese le mura nel 1849, passò alle barricate quando gli austriaci sfondarono a S. Marco e prese parte a numerose imprese garibaldine.
  53. SGARALLINO Jacopo, via – Da via Garibaldi a via Emilio Zola. Ebbe questa denominazione nel 1912, e ricorda il valoroso combattente (1823-1879). Era fratello di Andrea e, come lui, combatté nelle guerre risorgimentali.
  54. SOLFERINO, via – Dagli scali del Pontino a piazza XI Maggio. Ebbe tale denominazione nel 1859, in ricordo della celebre battaglia vinta da Napoleone III sulle forze dell’imperatore Francesco Giuseppe
  55. SPERI Tito, via – Dalla via Giovanni Giolitti alla via Filippo Turati. Denominazione risalente al 1960 che ricorda il patriota bresciano (1825-1853), martire del Risorgimento giustiziato a Belfiore.
  56. UNDICI MAGGIO, piazza – Vi fanno capo le vie: della Bastia, Palestro, Solforino e La Marmora. E’ così denominata dal 1889 per ricordare l’assedio del maggio 1849 da parte degli austriaci comandati dal generale D’Aspre.
  57. UNITA’ D’ITALIA, piazza dell’ - Vi fanno capo: via San Giovanni, via Pietro Tacca e via Fiume. E’ stata così denominata dal 1964.
  58. VASCELLO, via del – Dalla via Passaponti alla via Villa Glori. E’ stata così denominata nel 1970 in ricordo della strenua ed eroica difesa dei garibaldini contro le truppe francesi nell’assedio del 1849, nei pressi di una villa, detta del Vascello, alla periferia di Roma.
  59. VENTI SETTEMBRE, piazza – Vi fanno capo le vie: dei Mulini, Guglielmo Oberdan, Pasquale Poccianti, Mentana, Gazzarrini e Bosi. Con denominazione risalente al 1881, questa piazza ricorda l’occupazione di Roma del 1870.
  60. VILLA GLORI, via – Dalla via della Bastia, a fondo cieco. E’ stata così denominata nel 1970, a ricordo della battaglia del 1867 che si svolse alla periferia di Roma tra garibaldini e truppe papaline.
Livorno vista da porta San Marco, litografia Le Mercier (1849)