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Attività svolte 2014-2015

2014

27 maggio, presentazione dei lavori realizzati in occasione dei premi di studio per L'A.S. 2013-2014 per gli studenti degli Istituti superiori in occasione del bicentenario di Napoleone in Toscana (Sala Consigliare della Provincia di Livorno  piazza del Municipio)

29 maggio – 6 giugno Consegna degli annuari agli studenti relativi all'a.s. 2013-2014

26.giugno, partecipazione di un rappresentante del Comitato al 155° anniversario della battaglia di Solferino

31 luglio, invio di una lettera di solidarietà alla Brigata Folgore per gli incresciosi fatti occorsi a Siena.

7 novembre, festa dei docenti a.s. 2013-2014 al Circolo Arci La Rosa

  17 novembre, conferenza stampa organizzata dal Comitato  per l'approvazione della Legge regionale per la valorizzazione del ruolo della Toscana nel Risorgimento

24 novembre, festa della Toscana: mostra organizzata dal Comitato di documenti ed abiti dello 0tteocento al Liceo Niccolini Palli

9. dicembre Incontro tra il Comitato, l’ANPI e la Brigata Folgore

 

2015

 11 maggio, In Fortezza Nuova inaugurazione della mostra degli elaborati e dei lavori degli studenti (1757di 19 scuole) per i premi di Studio organizzati dal Comitato. La mostra è rimasta aperta fino al giorno 16 febbraio

16 aprile, presetazione alla stampa, televisione, Istituzioni e Associazioni del  Plasstico "Livorno 1849" 

15 maggio, celebrazioni della difesa di Livorno del 1849 e Festa Regionale dei Comitati Toscani. Svolgimento della manifestazione a Porta San Marco, Piazzale della Provincia, Sala consigliare del Comune di Livorno. Presente l’ambasciatore del Messico Miguel Ruiz-Cabanas Izquierdo.

 16 maggio alla Terrazza Mascagni “Aria di Risorgimento” e gran ballo in costume (Società di danza circolo livornese)

 

Note sul plastico di Livorno nel 1849 

 Nei primi otto mesi del 2015 il Comitatao ha realizazto un plastico in legno  in scala 1 a 600 (1 cm = 6 metri) della città di Livorno com’era nel maggio del 1849 quando fu assediata dagli austriaci venuti a Livorno chiamati dal Granduca Leopoldo II e dal governo provvisorio di Firenze (dopo l’arresto di Francesco D. Guerrazzi) per domare la città ribelle. Il plastico misura 5 metri x 3.80.

E’intenzione di farlo successivamente fondere in bronzo, da fonderia specializzata in fusioni artistiche, ed esporlo quindi all’aperto in una zona ancora da identificare frequentata dai turisti e accessibile a studenti e Cittadini. Questo plastico, infatti, ha insieme un ruolo didattico e turistico. Una volta che il plastico in bronzo sarà pronto sarà disposto in posizione inclinata per essere meglio visibile e sul fondo vi saranno sistemati pannelli bronzo raffiguranti personaggi e avvenimenti di quei giorni.

Il plastico è frutto di lunghe ricerche storiche basate sulla consultazione di documenti dell’epoca, carte topografiche e stampe. Le ricerche si sono svolte anche presso l’Archivio di Stato di Livorno. La città è quindi fedelmente rappresentata così com’era in ogni suo dettaglio

 Si tratta della città allora richiusa entro le mura leopoldine costruite nel 1835 da Leopoldo II come cinta daziaria. Le mura erano dotate di porte e barriere ben visibili nel plastico in quanto furono i luoghi dei più accaniti combattimenti. Notare su porta San Marco il leone col Vangelo, una pregevole miniatura.

Si possono notare le fortezze (Fortezza Vecchia, Fortezza Nuova, Fortino di Bocca in testa la molo Cosimo, Bastione di Porta Murata, Forte Vittoria e Fortino Sassaia). Le tantissime chiese, tra le quali il Duomo, alcune delle quali oggi non esistono più perché distrutte a seguito di un progetto di risanamento degli anni 1930 o per cause belliche.

 Di rilevo anche il percorso dei Fossi, così come allora era, che distingue Livorno da tutte le altre città italiane. Lungo i Fossi sono state realizzate, dove realmente c’erano, anche le spallette. Osservare le piazze più importanti così com’erano al tempo  le piazze più importanti: attuale piazza Grande (allora Piazza d’Arme) e piazza della Repubblica (allora allora Piazza del Voltone).

Le case come si può vedere sono anch’esse frutto di ricerche le loro dimensioni e forme corrispondono al vero così come le finestre

Notare anche come dentro le mura leopoldine vi erano campi e orti che qui vedete colorati in verde. I piccoli edifici di contadini che si trovano in detti campi sono quelli effettivamente allora esistenti.

Si può osservare come il porto era assai diverso da quello attuale, in pratica esistevano solo l’antica darsena e il molo Cosimo dove si ormeggiavano le navi simbolicamente rappresentate come potere vedere nel plastico. Fuori dal molo Cosimo sono state collocate  le navi stranire presenti in porto i quei due giorni del 10 e 11 maggio 1849.

Di rilievo il Lazzaretto di San Rocco (inaugurato nel 1596) che fu realizzato dopo quello posto alla base del Fanale e poi all’isola del  Giglio. Il Lazzaretto di San Rocco era  collegato con  un canale per il trasporto delle merci col Lazzaretto di San Jacopo (fuori del plastico). Il primo tratto del canale, visibile nel plastico, corrisponde all’attuale via della Bassata.

 Sono stati rappresentati anche i tanti cimiteri che caratterizzavano Livorno allora città multietnica:  Cimitero cristiano entro l’attuale Vescovado, Cimitero ortodosso davanti al Cisternone Cimitero ebraico ove ora si trova l’ITI in Via Galilei, cimitero olandese affacciato su Via Garibaldi non lontano dal bivio di Via  Galilei con Via Palestro (allora entrambe chiamate via dei Riseccoli).

Alcuni degli edifici meritano particolare attenzione. Tra questi il Cisternone; il Palazzo de  Larderel nell’attuale via omonima (allora Stradone dei condotti Nuovi); il palazzo della Sanità marittima non lontano da dove oggi si trova il  comando della Capitaneria.    Evidenziata anche la casa ove nacque Enrico Bartelloni e quelle ove allogiò Garibaldi ed Anita.

Tutte le porte e barriere sono ben visibili in quanto furono i luoghi dei primi combattimenti del giorno 10. In alcuni punti del plastico si possono notare i cannoni, sia quelli degli attaccanti (fuori le mura) sia quelli dei difensori (vedasi Fortezza Vecchia, Torre del  Marzocco e altri punti). I cannoni non sono in scala 1 a 600 perchè altrineti sarebebro risultati poco visibili.  

Il plastico è arricchito di didascalie che richiamano e indicano le posizioni delle strutture: chiese, porte, edifici più importanti e cimiteri. 

 

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